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R​iconoscimenti

   •  TRE STELLE 2014: Contessa Ferrara Aglianico Terre del Volturno 2009 – Castello Ducale Leggi
   •  MERANO WINE FESTIVAL 2013 (Wines between 86-89/100 points)
1.  CONTESSA FERRARA TERRE DEL VOLTURNO IGT 2008 – 100% AGLIANICO AMARO
2.  AGLIANICO SANNIO DOC 2010 – 85% AGLIANICO, 15% other grapes
3.  FALANGHINA SANNIO DOP 2012 – 100% FALANGHINA
   •  LUCA MARONI:
1.  Annuario dei Migliori Vini Italiani 2003

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Quel che si suol dire un bell’incontro. Vini che pongono in luce, specie i bianchi, una enologia applicata di rilevante valore tecnico. Freschi quanto definiti i profumi dei due bianchi, che sorprendono favorevolmente per la loro alta integrità ossidativa residua. Profumi puliti quanto squillanti. Cremoso e largo il potente Pallagrello del Ventaglio 2001, vino dal frutto molto avvolgente e singolare. L’aroma del Sannio Falanghina 2001 si imprime per la sua cristallinità, vino al palato ben armonico e mai rusticamente amaro. Fra i rossi spicca il Contessa Ferrara 2000: ciliegia e menta vanigliata ben dosate, morbideggiano non poco fragranti e viola. Classici gli altri rossi, con una versione di impeccabile integrità del raro Santianni Solopaca 2000. Complimenti alla mano enologica per cura e definizione. Un bicchiere che già oggi vale, eppure dall’alto potenziale.”
2.  Annuario dei Migliori Vini Italiani 2004

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Un bicchiere quello Castello Ducale il cui frutto morbidamente avvolge. Il Pallagrello del Ventaglio 2002 è una morbida e netta carezza di pera; suadente anche il rotondo Sannio Falanghina 2002. Quindi i rossi, un Radicatola 2001, Aglianico di rango e di speziata potenza, un Aglianico Contessa Ferrara di superiore souplesse: una prugna di gran dolcezza e di polposità possente che merita l’Annuario dei Migliori. Conseguimento che attualizza anche il Sammichele 2002, grazie alla sua nuova succosa, avvolgente mora. Complimenti per la netta, convincente e diffusa crescita qualitativa.”
3.  Annuario dei Migliori Vini Italiani 2005

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Un Pallagrello del Ventaglio 2003 di morbida potenza, una serie di rossi di superiore livello presenta Castello Ducale, bicchiere ben performante in frutto. Il Pallagrello Nero 2003 sfoggia la fragranza e la nettezza olfattiva maggiore. Il Sammichele 2003, di possente struttura, il Contessa Ferrara 2002 campione da Annuario dei Migliori. Il suo ricco estratto si rivela suadente e polposo, nei suoi toni calibratamente speziati, sia all’olfatto sia al gusto.
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4.  Annuario dei Migliori Vini Italiani 2006

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Un frutto vieppiù concentrato riempie il bicchiere del Castello Ducale: fitta la Falanghina Sannio 2004, ricco il Pallagrello del Ventaglio 2004, enologicamente da proporre all’esordio un po’ meno evoluto. Più netto lo si vuole all’olfatto il gran frutto del Radicatola 2003, fenomenale in possanza di mora. Campione da Annuario dei Migliori il Contessa Ferrara 2003, capace di porgersi fitto eppur morbidamente pulito. Complimenti.”
5.  Annuario dei Migliori Vini Italiani 2007

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Vi è così tanta abbondanza di frutto, una così pronunciata morbidezza nel bicchiere del Castello Ducale che quando i profumi si rivelano netti e ben turgidi, davvero alto s’avverte il valore di questi vini. Concentrazione rara per i bianchi quella sfoggiata dal Vigne di Falange 2005, ancor più dal Pallagrello del Ventaglio 2005. Di prugnosità turgida e carnosa il Sammichele 2004, vino-frutto dalla persistenza eccezionale. Da Annuario dei Migliori il Contessa Ferrara, la morbidezza del suo palato squisitamente si ammira.”
6.  Annuario dei Migliori Vini Italiani 2008

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Ampia l’offerta di gamma di Castello Ducale, nel complesso di apprezzabile livello enologico. I bianchi rivelano in assaggio una souplesse da sviluppare ancor più turgida e fresca. Tra i rossi ha gran consistenza il Radicatola 2005, degustato in versione provissoria, mentre di visciola e vaniglia è il naso del polposo Contessa Ferrara 2005.”
6.  Annuario dei Migliori Vini Italiani 2009

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La qualità dei vini di Castello Ducale è frutto di lavoro duro in vigna. Ecco le uve concentrate, maturate a comporre la trama della Falanghina Sannio 2007, di buona rotondità in bocca, del Pallagrello del Ventaglio 2007, che un filo più turgido nelle prossime annate potrà brillare. Polposamente tocca l’Aglianico 2006, una prugna tannica la sua, da imbrigliare ancora in tessuti di morbidezza, da far esplodere netto il suo potenziale.”